Come si sceglie una buona cabina doccia
Tutti i tipi di box doccia
Una cabina completa
Quale piatto per doccia scegliere?
I telefoni della doccia
Il numero giusto delle ante

Come scegliere il giusto box doccia

cabina-doccia-bagnoSi tratta di una delle domande che standard che ci sentiamo rivolgere dai nostri lettori. Il timore di spendere i soldi inutilmente o di azzardare un acquisto senza valutare bene di che cosa si tratti, rivela spesso la difficoltà di trovare la cabina doccia migliore, per le proprie esigenze. Ci si sente troppo spesso smarriti di fronte ad un’offerta di arredamento per bagno così ampia da non farci sentire all’altezza nemmeno di comprendere se la misura di quel box si adatti allo spazio rimasto disponibile nel bagno. Altra ragione che complica l’acquisto di una cabina doccia o di una vasca è il gran numero di marchi, fra i quali, per i non addetti al settore, è sempre un po’ impegnativo districarsi. Anche i termini utilizzati per caratterizzare un prodotto, soprattutto quando si deve arredare il primo bagno e non si dispone di una specifica cultura in architettura o design, possono apparire fuorvianti quando non proprio privi di senso logico.
Non tutti quelli che leggono doccia scozzese hanno il coraggio di chiedere se per poterla utilizzare bisognerà prima imparare a suonare la cornamusa e poi indossare un kilt…Eppure questo tipo di lavaggio risulta estremamente rilassante ed ha origini antiche. Si tratta di un trattamento costituito da massaggi ad acqua, capace di generare effetti positivi sul sangue e sulla presenza di inestetismi della cute come vene varicose. Può accadere quindi che un utente cerchi una doccia con idromassaggio, sicura che questa potrebbe aiutare a migliorare il grado di tensione nervosa accumulata, ma che leggendo cabina di tipo scozzese, non indaghi per capire quali vantaggi possa apportare. Tante volte una doccia di questo tipo, oltre ad essere decisamente meno costosa di una di tipo Jacuzi, può portare benefici più mirati, rispetto alle vasche da bagno con idromassaggio generica, in grado di fornire lo stesso relax magari, ma più difficile da indirizzare verso una zona del corpo più specifica. La posizione verticale di una doccia scozzese, alla stregua di quello che accade con una colonna doccia attrezzata con getti massaggianti, offre maggiori possibilità di utilizzarla correttamente su un’area del corpo localizzata, rispetto a quanto non possa fare una vasca, in cui si adageremo in senso orizzontale.
Se lo scopo principale di chi vuole comprare un box è quello di rilassarsi e recuperare le giuste energie dopo lavoro e si ha qualche metro quadrato in più nella toilette, allora la soluzione perfetta sarebbe una doccia sauna che con i suoi bagni caldi di vapore è in grado di migliorare la salute dell’apparato respiratorio di chi la utilizzerà. Eccezion fatta per chi soffre di malattie cardio-vascolari che non dovrebbero mai rimanere esposti, per tempo cosi prolungati, all’effetto di saune o bagni turchi. Essendo in commercio anche docce con bagni di vapore acqueo, prima di subirne gli effetti collaterali, sarebbe meglio indagare sulla propria condizione fisica e sui costi che potrebbe avere un prodotto di questo tipo, al di là del prezzo di vendita.
Anche la sintassi ci pensa a confondere il mondo dei navigatori che cercano informazioni sui modelli più affidabili di cabine doccia, visto che alcune volte trovano scritto box doccia staccato, alcune volte tutto attaccato. Soltanto i “geniacci” di yahoo answer potranno fugare ogni dubbio e rivelare come scrivere boxdoccia sia assolutamente sbagliato. Tante volte però, i siti che si occupano di arredo per interni o più in generale sul web, come troviamo spesso nei forum, preferiscono questa forma contratta per rafforzare la valenza ipnotica di uno slogan pubblicitario.

I nuovi tipi in commercio

Anche se per molte persone sembrerebbe scontato il contrario, ma non tutti gli utenti desiderano cabine docce chiuse. Seppur la tendenza di arredo bagno moderno vuole le le porte della cabina doccia siano necessarie, soprattutto da quando Report ha parlato degli effetti negativi associati all’uso della tenda per doccia, quando la si sottopone a temperature elevatissime, esiste un nutrito pubblico che ha le sue buone ragioni per ambire ad una cabina doccia non chiusa. I motivi sono solitamente questi:
claustrofobia. Essere stretti tra le ante di una doccia, anche se impedisce di fatto che gli schizzi vadano all’esterno, sono fonte di preoccupazione da parte di soggetti claustrofobici. Si parla delle stesse persone che non entrerebbero mai in una grotta o non dormirebbero mai per nessuna ragione al Mondo avvolti in un sacco a pelo, all’interno di una piccola tenda per cicloturismo.
Stile antico. Il ricordo della doccia in cui ci si lavava da bambini può motivare alcuni signori a preferire una doccia tradizionale senza ante trasparenti ad una più attuale, chiusa a 360°.
Disponibilità economica ridotta. Il minor costo di questi articoli può spiegare il perchè preferirle ad altre tipologie più attuali.
Fantasia personalizzabile. Se si possiede una certa manualità è possibile farsi scegliere una qualsiasi stampa e quindi costruirsi una tenda per doccia con i colori e i soggetti che preferiamo. Il risultato è una doccia “su misura” che rispecchi a pieno il nostro carattere e in grado di rallegrare l’intero ambiente. Va notato infatti che le finiture delle vetrate per doccie presentano quasi sempre fantasie monotone oppure che soddisfano i nostri gusti personali, ma con prezzi ben al di sopra del nostro budget di spesa.

Docce particolari
Esistono poi dei tipi di doccia che, o perchè destinati a target di persone ben precise o perchè destinate ad un determinato uso, possono essere classificate in questo gruppo. Non si tratta necessariamente di docce originali, dal design un po’ eclettico e dalla presenza appariscente, ma di cabine da doccia utilizzate per un impiego circoscritto e con proprietà di funzionamento un po’ diverse rispetto alla norma.

Cabine doccia esterne
Possono rientrare in questa classe le docce solari o quelle per piscina, utili per togliere il cloro quando si esce dall’acqua dopo una nuotata, ma utili anche per eliminare lo sporco più grosso dalla pelle, prima di farvi ingresso.  Oggetti tipicamente stagionali, venendo impiegati per lo più con il sole e quando le temperature esterne diventano più alte e il clima più mite, trovano la loro collocazione in giardino o comunque in patio. Sono di solito sprovviste di chiusura, visto che eventuali spruzzi laterali, non andranno a bagnare alcuna superficie delicata, considerato che saranno installate all’esterno e al massimo andranno ad innaffiare un po’ il prato. Nel caso dispongano di un pannello termico, potranno produrre acqua calda, senza per questo consumare maggiore quantitativi di elettricità.

Cabine docce per anziani

Spesso accorpate con quelle per disabili, si presentano come zone docce accessoriate con maniglioni antiscivolo e seggiolini di sostegno. Ogni singolo dettaglio di questi box doccia è studiato per facilitare i movimenti di persone con impedimenti fisici più o meno gravi che, con una doccia o vasca “normale” riscontrerebbero diverse difficoltà logistiche. Anche i sollevatori, largamente impiegati nella progettazione di vasche con docce per persone anziane, servono a migliorare la condizione di vita e il lavaggio del corpo di persone non completamente autosufficienti. La maggiore cura nei dettagli e le tecnologie utilizzate, in grado di permettere di accogliere persone con pesi considerevoli, sono fattori che influiscono sul prezzo, al punto da poterli definire dei prodotti un po’ cari. Essendo poi degli articoli che i figli spesso regalano ai propri “cari” genitori, avrà origine quella strana condizione per cui si donerà qualcosa di caro, ai propri cari. I box doccia a scomparsa sono quelli che garantiscono l’ingresso più agevole alle persone di terza età e completare il vano con un corrimano a parete, che offra un appiglio per rimanere in equilibrio, quando finiscono di lavarsi, si rivelerà la trovata più idonea per arredare un bagno per vecchietti o individui con disabilità.

Box doccia per camper

Si tratta di cabine su misura che, visti gli spazi ridotti di un caravan, dovranno aiutare a ricreare una mini zona lavaggio anche in questo mezzo di trasporto ideato per dormire. Porte più piccole quindi, ma anche facilmente smontabili, perchè quando un camper è in marcia non è affatto detto che tutti gli oggetti restino al loro posto. Una caratteristica di questa auto con mansarda è il fatto di presentare 2 tipi d’arredo: uno quando si è in sosta ed uno quando ci si muove per raggiungere una destinazione di viaggio. Anche una cabina doccia per camperisti dovrà essere funzionale a questa esigenza e le sue parti non potranno mai essere realizzate in materiali fragili come il vetro o il cristallo, perchè con tutte buche o le curve, durante un tragitto, potrebbe subire danneggiamenti o persino rotture. I box doccia per camper, considerato il fatto che non abbiano una misura standard e debbano essere personalizzati, saranno generalmente acquistati ad un valore di mercato più alto, rispetto agli altri. L’altezza da pavimento, la dimensione del bordo, la lunghezza delle porte e la capacità di aderire sulle pareti interne dell’autovettura, si rivelano dei fattori influenti, in grado di far lievitare molto i prezzi di vendita.

Quando una cabina doccia si dice completa?

Esistono una serie di accessori tipici che fanno della doccia uno spazio decisamente piacevole da vivere, perchè allestito con tutti quei componenti utili, in grado di renderlo ancora più completo. Avere un box doccia non significa solo possedere un doccino da cui fuoriesce acqua calda e un piatto calpestabile su cui poggiare i piedi. Esistono una serie di articoli che possono migliorare l’esperienza di una doccia, consentendo operazioni altrimenti più impegnative, se non proprio impossibili, da attuare.

Tra i vantaggi di avere cabine per docce compiute, si rivela:

  • maggiore capacità rilassanti
  • velocità superiore nel lavaggio
  • ulteriore sicurezza dell’ambiente
  • risultato estetico migliorativo

Gli svantaggi che potrebbero nascere, qualora si puntasse ad una zona lavaggio così pensata, rappresentano l’altra faccia della medaglia e costituiscono parte delle ragioni del perchè non tutte le famiglie protendano verso un box doccia completo.
Tra le note più stonate, si ricorda:

  • maggior ingombro visivo
  • possibilità superiori di accumulare sporcizia
  • costi complessivi più alti
  • limitazione dello spazio

Saliscendi doccia. Si tratta di un oggetto piuttosto comune nelle doccie, anche se molti continuano a chiamarli semplicemente “aste”.Salvo nei modelli decisamente datati di box, possedere un sali scendi che permetta di regolare l’altezza di erogazione del getto d’acqua, rappresenta una caratteristica quasi standard, di questi articoli. Una cabina doccia vecchia, con un’unica possibilità di modulare l’uscita l’acqua, obbligherà l’utente, desideroso di lavarsi, di effettuare degli spostamenti verso lo spruzzo. Al contrario, montare sulla parete un’asta saliscendi, faciliterà la vita a chi utilizzerà la cabina doccia, visto che personalizzerà il getto, regolando la distanza del soffione, ad una posizione più agevole. Quando in famiglia ci sono persone adulte e bambini, installare un saliscendi di design sul muro interno di una doccia, consentirà di posizionare l’erogatore d’acqua ad un’altezza sempre ideale. Il funzionamento di questi articoli da doccia è molto semplice e si basa principalmente su 2 meccanismi:

  • pressione diretta sul doccino, già inserito nel saliscendi, finalizzata a fissarlo all’altezza preferita
  • sbocco del sistema di regolazione, di cui è dotato il sali scendi, in modo tale da farlo scorrere lungo l’asse longitudinale, a seconda delle preferenze d’uso.

Questo articolo consente certamente un utilizzo migliorativo del box doccia ed è quasi impensabile pensare ad un bagno moderno senza questo complemento per le docce.

Piatto doccia

piatto-docciaAnche in questo caso si parla di un accessorio fondamentale per utilizzare bene questo spazio di pulizia personale. Non possiamo pensare alle finiture delle porte o alla possibilità di installare una parete con cromoterapia, se prima non abbiamo risolto il problema del piano di calpestio. I piatti doccia rappresentano la base su cui reggeranno i nostri piedi e, in fase di ristrutturazione bagno, costituiscono una delle prime azioni a cui dedicare attenzioni. Ne esistono di tante tipologie, pronti a soddisfare le richieste di utenti maniaci del design o bisognosi di piatti per box doccia particolari, necessari per esaudire le loro necessità arredative o semplicemente domestiche. Tra le basi doccia più apprezzate spiccano quelle a filo pavimento. Non si tratta certo di piatti in tessuto, caratterizzati da filamenti, bensì di un modo comune per indicare prodotti completamente privi di bordo e quindi “schiacciati” sul fondo del pavimento. Sono entrati di prepotenza nei bagni di design, grazie ad un aspetto più pulito, in grado di conferire un coefficiente d’eleganza maggiore. E’ questa una delle ragioni per cui architetti e donne appassionate a bagni con stile contemporaneo preferiscono i piatti doccia ultra slim, proprio in virtù di un minore impatto visivo in quella stanza relegata ai servizi e al lavaggio del corpo. Altro aspetto da non sottovalutare, riguarda l’alta percentuale di incidenti causati dallo sbattere dei piedi sul bordo dei piatti da doccia. In questo caso, l’assenza totale della classica barriera anti sgocciolamento esterno, consente un uso più sicuro dell’area doccia, soprattutto per chi ha in casa bambini o anziani. Non si pensi però, per questo, che i piatti a filo aumentino le possibilità di allagare il bagno, perchè si tratterebbe di una vera assurdità. Lo studio di queste basi super moderne è realizzato in maniera accurata e intelligente, ragion per cui, l’inclinazione della superficie interna sarà tale da favorire lo scolo dell’acqua verso la griglia. La pendenza di un piatto doccia risolverà qualsiasi problema di accumulo o ristagno d’acqua, pertanto non abbiate timori di questo tipo quando decidete di sostituire un poggiapiedi per doccia.
Altro prototipo di piatto, decisamente in voga, è quello “su misura”. Più che di una tipologia differente, si parla però di un altro modo di concepire la messa in posa di un piatto per doccia. Esistono condizioni speciali o aspetti peculiari che rendono questa scelta quasi obbligatoria. Da quelle che sono state le esperienze domestiche dei lettori di arredareilbagno, le ragioni per fare questo acquisto sono diverse:

  • presenza di pareti del bagno irregolari
  • creazione di una base doccia di forma originale
  • desiderio di creare un piatto doccia fuori misura, molto più grande rispetto alla dimensione standard

Anche in questo caso non è tutto oro quel che luccica e prima di comprare un un piatto di doccia “ad hoc” è meglio sapere in anticipo quali aspetti negativi potrebbero sorgere.
Tra questi si ricorda:

  • minore economicità d’acquisto
  • maggiori tempi di lavoro
  • percentuali più elevate di rottura

In merito all’ultimo punto, occorrerebbe spendere qualche parolina in più. Oltre ad una velocità minore nella consegna di un prodotto che necessità di una lavorazione ulteriore, l’esigenza di tagliare il blocco da cui ricavare il piatto, comporta un certo indebolimento del materiale. Fare un taglio su misura significa sollecitare il piatto ed esercitare una forza ulteriore sulla sua superficie. Non è un caso se la spedizione online dei piatti doccia su misura precisa è caratterizzata spesso da rotture. In queste situazione quindi, oltre a tempi tecnici più dilatati, necessari per dividere il blocco di materiale, ricavando la misura esatta del piatto ordinato, si rischierebbe di attendere un ulteriore periodo, affinchè il prodotto danneggiato venga restituito all’azienda bagno produttrice e quindi spedito uno nuovo.
Al di là di questo piccolo difetto, che un utente dovrebbe mettere in conto, l’acquisto di un piatto tagliato su misura permette ai mini bagno di recuperare una dignità e soprattutto la funzionalità di uno spazio doccia in cui lavarsi. Chiunque si senta più estroverso, sotto il piano dell’arredamento e voglia realizzare un piatto doccia a forma di stella, sentendosi una piccola star di broadway quando canticchia nella doccia, sapendo dove si ordinano online i piatti doccia a misura, potrà coronare il proprio sogno. Hai voglia di creare una doccia imperiale, ma non trovi in vendita dei piatti così grandi? Anche in questo caso saranno le aziende che producono tagli personalizzati a soddisfare le tue esigenze di toilette più originale e bella.

Le forme dei piatti
Non si parla di cibo, sia chiaro, ma ancora una volta di bagni. A seconda dello spazio disponibile e dei gusti degli utenti è possibile infatti optare per piatti doccia rettangolari o per quelli quadrati. Al di là della minore o maggiore regolarità del rapporto tra lunghezza e larghezza del piatto, le conseguenze estetiche e funzionali del preferire l’uno all’altro o dell’acquisto di un piatto doccia angolare sono tante. Iniziamo con il precisare che di solito un soggetto decide di possedere un piatto per doccia ad angolo, quando l’unico modo per sfruttare il poco spazio disponibile, consiste nel posizionare la base di calpestamento “in the corner”, come direbbero gli inglesi. Anche se sotto il profilo prettamente estetico questa soluzione non si rivela certo esaltante, va detto come, aiuti a guadagnare una buona porzione di spazio vitale, anche il quelle toilet di dimensioni limitate. Tra l’adozione di piatti di forma quadra e quelli più simili al rettangolo non vi è solo la discriminante spazio a giocare un ruolo rilevante, ma anche criteri di design o legati alla presenza di una vasca da bagno. In questo ultimo caso, infatti, sia architetti che designers concordano nell’affermare come non esista alcuna convenienza estetica nell’optare per un piatto rettangolare. Ad ogni modo, negli ambienti più spaziosi, la presenza di basi doccie allungate offriranno un effetto estetico più rassicurante di un piatto doccia quadrato, tendenzialmente associato al tipico box doccia di una casa modesta.
I materiali usati
Non vi è un unico modo di realizzare i piatti doccia moderni, anche se esistono dei componenti utilizzati sempre più di rado, ed altri che stanno letteralmente spopolando il mercato. Come in ogni aspetto dell’arredo bagno, anche nella scelta dei materiali bisognerà usare un certo criterio e conoscere delle nozioni basilari che spiegano il perchè la gente acquisti piatti doccia in resina o preferisca quelli in ceramica. La prima differenza tra i diversi materiali la si può notare semplicemente calpestando il piano d’appoggio. Sapere di poter mettere i piedi, dopo una lunga giornata di lavoro, più impegnativa del solito, su di una morbida base in resina tecnica, con proprietà anti freddo è ben differente dal posizionare loro su di una ceramica gelata, che solo un prolungato uso di acqua calda potrà riscaldare. I vantaggi di acquistare un piatto doccia in acrilico sono ad esempio i seguenti:

  • costo più basso
  • dicreta possibilità di scegliere i colori
  • consente il taglio su misura
  • buona resistenza
  • peso limitato e messa in posa semplificata
  • pratico da lavare

La ceramica, quando diventa l’elemento principale di piatti doccia, presenta caratteristiche un po’ ambigue, tanto da far storcere il naso a più di un architetto, non solo in Italia. Eppure vi sono altre categorie di utenti che continuano ad acquistare piatti di ceramica, a conferma del fatto che non siano ancora stati messi fuori produzione, seppure lascino pensare normalmente ad un’idea di arredamento piuttosto classica.
Al di là di discorsi più o meno tecnici sulla rivoluzione del design, vera o presunta, suggerita dai materiali epossidici, soffermiamoci su alcuni aspetti di un piatto bianco in ceramica per cabina doccia.

1) materiale quasi monocolore: bianco e poche sfumature affini
2) lunghezza o larghezza massima di 140 centimetri
3) minore durevolezza agli urti
4) maggiore peso vivo

Apparentemente, a giudicare da questo elenco, non ci sarebbero delle concrete ragioni per prediligere una base per box doccia in ceramica, eppure le offerte di fine magazzino o la passione di individui di una certa età verso lo smalto bianco, che ricorda forse uno spazio bagno della loro giovinezza, spinge ancora una buona porzione di pubblico a comprare questi accessori per docce.

Soffioni colorati
Si tratta di simpatiche novità del mercato bagno. Dal punto di vista prettamente commerciale, si sono rivelati come una grande trovata, perchè sono riusciti a far breccia, tanto nei cuori dei più piccoli, quanto in quelli dei più grandi. L’aspetto ludico infatti, legato al piacere di osservare l’acqua cambiare colore, in funzione della temperatura impostata, è soltanto una delle motivazioni che giustificano l’acquisto in massa di questi accessori complementari per cabina doccia. Si sente spesso parlare dei benefici derivanti dall’uso dei colori quando ci si dedica all’igiene personale e non solo. Trasformare un box doccia in una tavolozza di colori a tempera può avere degli effetti rilassanti su chi la utilizza, se non proprio comparabili con quelli di una doccia con sauna, ma certamente positivi e di gran lunga meno impegnativi sul piano economico. La qualità del soffione colorato che si compra è fondamentale e, a giudicare dei tantissimi prodotti made in China, che ritroviamo sugli scaffali dei negozi di arredo bagno e anche sui siti on line, bisogna mantenere gli occhi ben aperti, se si è in cerca di prodotti professionali, con capacità di offrire relax. Al di là di tutto però la, possibilità di migliorare l’umore utilizzando una doccetta che genera schizzi colorati è concreta. Vedere il flusso d’acqua con cui ci laviamo assumere delle tinte meravigliose riempe gli occhi di gioia e potrebbe realmente far passare in secondo piano, almeno nel frangente della doccia, le tensioni lavorative o dei piccoli nervosismi intrafamigliari. E’ scontato però, che le migliori caratteristiche di una rosetta dotata di led, da cui esce acqua calda coloratissima, può far lievitare il prezzo dell’articolo, anche di svariati centinaia di euro. Esistono soffioni bicolor, ma altri che modificano le caratteristiche cromatiche dei getti, con un range davvero considerevole, consentendo bellissime sfumature, che non smetteresti mai di guardare con incanto. A pochi euro potremmo invece ritrovare doccini a led cinesi che non hanno alcuna capacità cronoterapica e che modificano l’aspetto soltanto esterno, senza cambiare quello dell’acqua erogata.

Telefono per cabina doccia

Una telefonata allunga la vita, recitava lo slogan di una pubblicità della compagnia telefonica nazionale, qualche decina di anni fa. La stessa cosa potremmo dire della cornetta della doccia, se avessimo l’accortezza di comprarla, optando per quella con prestazioni idriche sopra la media. E’ il caso di quei telefoni moderni, da affiancare a box doccia di design attuale, in grado di controllare la potenza di uscita dell’acqua calda o fredda, con una semplice levetta. Le specificità di questo telefono hi-tech non si riducono a questo però e si contraddistinguono per delle funzionalità fuori dal comune, atte a migliorare il benessere nel farsi una doccia ristoratrice. Opzioni in grado di migliorare il tuo comfort sono legate ad esempio alla presenza di ugelli  massaggianti, ideali per chi ha problemi di circolazione o pensa al momento della pulizia corporale come ad un’esperienza da vivere intensamente. Per trasformare però del tutto il volto di una cabina ed avere la sicurezza di contare su di una struttura esteticamente impeccabile e creata per darti gioia e comodità si potrà comprare un pannello doccia completo. Questo articolo, molto diffuso tra le pareti dei bagni italiani, si caratterizza per delle bocche massaggianti e svariate opzioni di comando, in grado di mutare un semplice lavaggio, in un’avventura intima eccezionale. Si dovrà fare a gara in famiglia per prenotarsi e fare le docce, vista la beatitudine nel concedersi al suo dolce massaggio e ascoltare il genere musicale preferito, qualora si optasse per un modello più evoluto. Esistono in commercio delle versioni di pannello doccia con bluetooth integrato, capaci di comunicare con i tuoi dispositivi adibiti alla lettura di file mp3 o wav e quindi offrirsi la possibilità di lavarti a ritmo della tua musica prediletta. Passarsi la spugna lungo la schiena, ascoltando la voce di Jim Morrison è decisamente più appagante che driblare l’acqua fredda di una doccia di vecchio stampo mentre “intoniamo” la voce di Freddy Mercury…
I tipi di pannelli per box doccia più tecnologici offrono inoltre produzione di bolle di sapone e cromoterapia, spiegando come si tratti di un prodotto bagno trasversale, in grado di piacere agli adulti, ma assai apprezzato e simpatico anche agli occhi dei più piccoli di casa. La parete attrezzata però è una soluzione non adatta a tutti, visto il valore economico abbastanza elevato della spesa. Inutile quindi puntare su modelli asiatici, certamente low cost, ma talmente inaffidabili sul piano tecnico, da non spenderci nemmeno un euro. Meglio ponderare l’acquisto e considerare come investire una cifra importante in una parete completa di accessori per doccia, sarà necessario per avere un articolo che duri una vita.

Porte a parte

Non si tratta di uno scherzo, ma di una considerazione pertinente, visto che non è raro assistere alla rottura delle ante di una cabina doccia e interrogarsi su dove comprare dei ricambi adeguati. Fermo restando che la scelta del numero di porte di un box doccia dipenderà da fattori come la grandezza di una cabina, lo stile che le si vuole attribuire e la tipologia di utenti che l’andranno ad utilizzare, il materiale di cui saranno costituite assume un valore di rilievo, se uno degli obiettivi è quello di puntare ad un prodotto con un ciclo di vita più lungo. Porte pareti in vetro saranno ovviamente più fragili rispetto quelle in pvc, senza contare come le ante in cristallo, possano ridurre e di molto, la capacità di resistere ai colpi accidentali, divenendo delle reali fonti di pericolo, qualora ci fossero in casa dei figli troppo “turbolenti”. Ogni porta ha la propria funzione ed è per questo che occorre sapere quali sono le nostre priorità, prima di fare l’acquisto sbagliato. Un’anta scorrevole ad esempio velocizzerà molto l’ingresso nella doccia e si dimostrerà utile in caso di spazio eccessivamente contenuto, nella zona potenzialmente destinata all’apertura. D’altro canto però, una porta doccia a nicchia non può risolvere ogni questione arredativa e dovrà essere corredata da altri elementi della cabina che seguano lo stesso stile. Impensabile quindi di comprare le porte della doccia senza considerare quelle che sono le esigenze estetiche degli altri accessori presenti nello spazio o il rischio di un flop sotto il piano del design complessivo. Onde aiutare i nostri lettori a scegliere meglio, ricordiamo come i box doccia a 3 ante o a soffietto, siano preferibili in caso di stili più classici e persino vintage, mentre le cabine a 2 ante in vetro rifinito o persino in cristallo, si adattano meglio a bagni più attuali. Ad ogni modo, contattando l’azienda produttrice che vi ha venduto il prodotto, a meno che l’oggetto non sia stato messo completamente fuori serie, potete essere certi di riuscire a riacquistare le porte specifiche per il vostro scopo. E’ buona norma considerare che le compagnie di arredo bagno continuino a disporre di scorte di prodotti fuori produzione e quindi di ante di ricambio, anche a distanza di 5 anni dalla data terminale. In ogni caso, market place come Ebay o kijii aiuteranno a comprare pezzi di ricambio da utenti privati, anche quando anche le aziende avranno esaurito le scorte. Qualora anche questi tentativi si rivelassero vani, si potrà sempre contattare qualche fabbro locale e commissionargli un articolo ad hoc che ti permetta di sostituire la portiera della doccia, senza obbligarti all’acquisto di una nuova cabina.