Le origini del bagno e l’evoluzione dei suoi accessori

A seconda delle epoche differenti che si sono succedute nel corso del tempo la storia del bagno ha attraversato uno sviluppo, dato dalla successione di varie fasi che ne hanno trasformato costantemente il volto.

Prima di tutto va sottolineato che la parola bagno, derivante dal latino balneum, si riferiva inizialmente all’immersione del corpo nell’acqua che si praticava non tanto per scopi di igiene oppure curativi quanto piuttosto per scopi ben differenti come rituali oppure simbolici.
La realtà dei fatti è che l’importanza attribuita all’igiene è nata e si è affermata solamente in tempi più recenti e l’abitudine di curare la propria igiene personale in maniera quotidiana risale attorno al XIX secolo.

disegno di bagno dei romani

Il bagno è considerato una delle invenzioni più importanti nella storia dell’uomo. Nell’ottocento si utilizzava solamente il cosiddetto vaso da notte, un contenitore che veniva poi svuotato sulle strade dall’alto delle finestre. Non era questa di certo una soluzione particolarmente igienica e volta a prevenire le malattie nelle quali si poteva incappare.

Verso la fine degli anni 50 dell’800 si diffuse la prima toilette con scarico. Nacque, cioè, uno strumento che poteva essere considerato come l’antenato del nostro wc. Si trattava di un elemento costruito in ceramica ed in legno che era dotato di un apposito canale di scolo che defluiva direttamente all’interno del fiume.

I fiumi di molte città, quindi, divennero ben presto particolarmente sporchi ed inquinati tanto da far sì da creare una situazione intollerante passata alla storia come il periodo della “Grande Puzza”. Prima di tutto nacquero le fognature che risalgono circa al 3000 a.C. Sorsero in epoca Vittoriana quando si decise che creare un sistema di fognature efficienti servisse a risolvere l’emergenza sanitaria di quel periodo.

Proprio a partire dalla necessità di lavarsi e provvedere alla propria igiene personale è nata anche la necessità di disporre di un ambiente che lo rendesse possibile. Nacquero così i primi bagni, così come li intendiamo noi, come ambienti delle abitazioni dotate di servizi igienici.

Negli anni ’70 dell’Ottocento comparse per la prima volta nella storia il wc con cassetta a muro fino a quando nell’anno 1885 venne fabbricato il primo wc in ceramica, che nel giro di pochissimo tempo diventò uno standard da adottarsi ovunque.

Anche la storia del bidet è una storia molto particolare e utile da raccontare quando si parla dell’evoluzione del bagno, in Italia e nel mondo. Il primissimo bidet della storia fu installato nella residenza di Madame De Prie, cioè nella casa della famiglia reale francese. Era un modello a forma di sgabellino formato da una vaschetta di legno sostenuta da quattro gambe.

Il bidet fu da subito inteso come uno strumento sanitario utilizzato per la propria igiene intima. Tale sanitario si è diffuso in Italia in tempi abbastanza recenti, parliamo circa del secondo dopoguerra ed è oggi presente nella maggior parte delle case degli italiani. I bidet non sono però presenti ed utilizzati in ogni paese europeo. Sono presenti prevalentemente in quei paesi europei nei quali l’installazione di un bidet fu resa obbligatoria.

Recenti statistiche hanno affermato che negli ultimi tempi il bidet ha conquistato gli Stati Uniti. Vi è stato un netto aumento percentuale dell’utilizzo di questo apparecchio sanitario in un luogo nel quale, precedentemente, era quasi del tutto sconosciuto.
Negli Stati Uniti d’America disporre di un bidet nei propri bagni ha spopolato talmente tanto da divenire una questione di tendenza. Un esempio lampante è quello statistico dell’anno 2017 durante il quale le vendite oltreoceano hanno subito un significativo incremento del 30% rispetto all’anno precedente.

In Italia, invece, si sta assistendo alla tendenza opposta e molti italiani hanno deciso di eliminare il bidet all’interno dei propri bagni per lasciare maggior spazio alle lavatrici oppure alle docce ipermoderne.

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