Quando si parla di rivestimenti in ambito d’arredamento è facile che i pensiero vada all’ambiente cucina. Eppure nella ristrutturazione di un bagno o nella fase di progettazione è sempre più frequente che i consumatori si preoccupino del tipo di decori e listelli da abbinare nella propria toilette. La migliore coperta per ornare il pavimento dello spazio sanitari è una tra le ricerche più diffuse quando si parla di rinnovare casa o darle la giusta ambientazione. La scelta degli inserti da utilizzare, che inizialmente sembrava esclusiva degli spazi domestici considerati più importanti, come appunto la sala da pranzo, grazie alle tendenze moderne di design e alla centralità dell’ambiente bagno nell’arredamento globale della casa, riguarda ora anche lo spazio dei sanitari.

Rivestimenti per doccia
Quali materiali scegliere
Optare per rivestimenti colorati
Rivestire con stile
Le marche migliori

Scegliere il formato idoneo per valorizzare l’ambiente della toilet e districarsi tra la classica misura 20×20 o le dimensioni più contemporanee come la 20×50 o la 25×45, è solo l’inizio di un percorso impervio, pieno di insidie e di soldi che meriterebbero di essere spesi bene. La voglia di arredare bene un bagno con rivestimenti all’altezza è uno dei tratti salienti della realtà italiana, anche se questo tipo di cultura nel gusto si sta diffondendo anche nei paesi dell’est e sono sempre più le case produttrici che, ad esempio, realizzano rivestimenti per bagno turco.

Da principio fu la doccia

rivestimento-bagno-acquaProprio così. Perchè prima che la passione per le decorazioni con piastrelle contagiasse un po’ tutto l’ambiente di servizio, sino ai primi anni 2000, la regina incontrastata era solamente una: la doccia. Erano box doccia e al massimo le vasche da bagno gli oggetti d’arredamento privilegiati su cui si concentravano le attenzioni in fase di allestimento degli interni di un bagno. Il luogo destinato al lavaggio del corpo e all’igiene della cute sembrava essere l’unico che meritasse le attenzioni dei designer più famosi e delle riviste di architettura di fama internazionale. Negli ultimi anni per fortuna qualcosa è cambiato nel Mondo del design legato ai bagni di casa e si è cominciato a parlare sempre più spesso di rivestimento, anche quando si parlava di mattonelle per pavimento o di decori per la base dei lavabi.
E’ giusto quindi prendere atto delle recenti tendenze viste nelle collezioni bagno di mezza Europa e descrivere quelli che sono gli aspetti e le caratteristiche più importanti per i rivestimenti di tutti i sanitari bagno. Nell’organizzazione di uno spazio visivo attuale ed esteticamente coerente che abbini materiali a colori e forme a design è importantissimo curare ogni elemento d’arredo presente tra le mura di un bagno che ha voglia di essere vissuto al meglio. In caso di rivestimento di una doccia, si parlerà di posa verticale, a differenza della copertura dello spazio di una vasca, magari con mosaico, che avverrà invece su piano orizzontale.

I componenti più utilizzati

Di rivestimenti ce ne sono davvero per tutti i gusti. Quando in arredamento nasce un gusto o una tendenza, è facile che le aziende specializzate nella vendita di mobili per bagno offrano innumerevoli possibilità, tese a soddisfare le volontà più disparate dell’utenza. Come spesso accade quando si parla di preferenze artistiche o allestimento degli spazi di un’abitazione, è facile che alla propensione verso un data colorazione o alla predilezione di specifichi materiali, si unisca un condizionamento esterno, legato alla storicità di dato rivestimento e quindi, in ultima analisi, della moda del momento.
Decori in marmo travertino, nonostante le opinioni personali più o meno favorevoli, sembrano essere catalogate come un rivestimento classico, capace di far rivivere l’esperienza dei tempi passati, in cui la pietra dominava gli spazi termali e gli ambienti legati all’igiene personale. Lo scegliere rivestimenti in marmo, ricavati da cave di origine naturale, si rivela una scelta sostenibile, oltre che estremamente confortevole. La superficie della pietra liscia e la durevolezza di questo materiale sono solo alcuni dei vantaggi che ne giustificano l’impiego nei bagni d’Italia. L’elevato grado come isolante termico che caratterizza l’utilizzo del marmo ne fa uno dei componenti più richiesti quando si parla di mobili che saranno a stretto contatto con acqua calda. La capacità assoluta di limitare la dispersione del calore verso l’esterno delle sue superfici si sposa perfettamente con quel concetto di pulizia, così facilmente riconducibile ad un materiale così bello da vedere. Un marmo stuccato o con finitura lucida ad esempio si dimostra l’ideale per il il top bagno o la decorazione di un boxdoccia attuale. Esiste una grande varietà di lavorazioni del travertino, tanto da coprire un ventaglio molto ampio di necessità arredative. A seconda dello spessore e del taglio, un rivestimento in marmo potrà adattarsi ad un ambiente anche rustico, in virtù del calore e ottimo grado di accoglienza che può essere fornito da questo tipo di componente. Al contrario, il marmo di tipo travertino, stuccato e magari sottoposto a spazzolatura, potrà dare a quello spazio di casa un tocco di lusso che pochi altri decori potranno donare. Spesso impiegato nelle toilette eleganti per restituire armonia tra mobili e sanitari, i rivestimenti marmorei danno un’idea di solidità, capace di resistere alla forza del tempo, particolarmente apprezzata in arredamento. Unico aspetto negativo legato al marmo, se si può considerare tale, è legato al prezzo. Come tutti i decori naturali ha un costo piuttosto elevato, soprattutto nei formati più ampi e nei tagli più impegnativi, che necessitano di essere sottoposti ad ulteriori processi di lavorazione. La colorazione grigio-bianca del marmo e la perfezione della sua sezione di costruzione, ne fanno ancora oggi, uno dei materiali più richiesti dagli architetti di tutto il globo.
Altro componente usato nell’arredamento del bagno è il legno. Il materiale di origine naturale, derivante dagli alberi, è il simbolo delle toilette rustiche e per questo largamente usato nell’allestimento di baite e chalet di montagna. Il costo elevato di questo materiale nei rivestimenti bagno spinge, coloro i quali non possono permettersi soluzioni a prezzi eccessivi, a optare verso qualche “surrogato” low cost. Si tratta di varianti meno pregiate, ma dall’impatto visivo ugualmente apprezzabile, catalogate, nel mondo dell’arredo per bagno, con l’etichetta di “effetto legno”. Non si tratta infatti di materiale legnoso vero e proprio, ma di un finto legno, capace di ingannare alla vista i clienti meno attenti. E’ il caso dei pavimenti in laminato, parenti economici dei parquet in legno moderno, i quali però, presentano delle caratteristiche certamente inferiori, a fronte di un valore commerciale ridotto. Questo tipo di soluzione si adatta particolarmente bene anche quando ci si interroga su come rivestire un bagno moderno, senza spendere cifre folli o rischiare di rendere la zona sanitari più vulnerabile all’acqua, a causa dell’impiego di legni negli allestimenti. E’ per questa ragione che i pavimenti in legno vero sono molto più utilizzati nell’ambientazione di un soggiorno, ma meno graditi per l’abbellimento di un bagno o per rivestire le superfici di una cucina. Una tendenza analoga si è avuta anche con il passaggio dai rivestimenti in ceramica a quelli in resina epossidica, ovvero in miscele plastiche più economiche e moderne, tali da presentare un’identità più delicata della toilet.

Una doccia di colori

Quando pensiamo alla finitura da utilizzare per il bagno non possiamo non dare straordinario risalto alle tinte dominanti della zona doccia. In questo senso occorre essere ben precisi perchè una cosa è il rivestimento per doccia, ovvero quella ceramica o resina con la quale ricopriremo il fondo della vasca per bagno, altro sono le tonalità con cui orneremo le pareti della doccia. Qualora disponessimo sia di una cabina doccia che di una vasca l’affinità cromatica tra i 2 elementi dovrà essere certamente garantita, ma se ci trovassimo a possedere solo uno di questi 2 elementi, è importante fare una scelta ponderata delle tinte. Sappiamo bene come colorare i muri di una stanza possa condizionare il nostro stato d’animo, molto più di quanto possiamo pensare e questo ragionamento risulta ancora più veritiero quando si parla di rivestire un bagno di servizio. Sottovalutare la tinteggiatura murale anche di un piccolo bagno o di un bagnetto di servizio potrebbe rappresentare uno di quegli errori imperdonabili, perchè condizionerà la selezione anche di tutti gli altri mobili che andremo a inserire. Arredare il bagno significa dare sfogo alla propria creatività e quindi optare verso listelli e decori anche quando disponiamo di poco spazio. Quando il formato del nostro wc sarà tale da farci pensare che non riusciremo mai a posizionare nulla all’interno di quei pochi metri quadrati, scegliere un colore che crei profondità o evitare di appesantire le pareti con una tinta soffocante, si rivela fondamentale. I colori più utilizzati in Italia sono quelli tenui, a differenza dei bagni francesi o tedeschi dove si riscontra una predilezione verso le tinte blu o persino rosse. I rivestimenti bagno grigi sono i più apprezzati, seguiti sono da quelli a colorazione beige, ugualmente di classe e ideali per un arredamento minimal, tipico del moderno. La scelta del bianco è sempre molto gettonata e consente una continuità con i nostri giorni, anche nei casi di bagni più classici, in cui dominano decorazioni spiccatamente vintage. Prima di scervellarsi e passare in rassegna tutti i codici colori del mondo e farci venire gli occhi a forma di arcobaleno, meglio avere le idee chiare su quanto vogliamo connotare con originalità questo spazio e quanto intendiamo valorizzare lo stile dei mobili da bagno, selezionando dei colori per pareti più idonei. Orientarsi verso un rivestimento bagno viola non potrà certo essere abbinato con un carattere più rustico. Allo stesso tempo però ricreare un pavimento arancione potrebbe valorizzare un bagnetto più spoglio, riuscendo a “riempire visivamente” quell’ambiente.

Questione di stile

rivestimento-bagno-stileStrettamente collegato con la tinta dell’allestimento, cercare lo stile del rivestimento più giusto vuol dire conferire personalità ad uno spazio vitale per la vita domestica: il wc. La unicità del wc sta nel fatto che è uno dei pochi ambienti di casa che permette la creazione di uno stile differente da quello delle altre camere. Può accadere così che inserti in travertino possano corredare il pavimento di un bagno elegante, dal gusto classico, anche quando nel resto dell’abitazione domina una mobilia più contemporanea. Sempre più italiani si innamorano così dello stile inglese, caratterizzato da pochi dettagli e piastrelle di forma regolare, con ritmi cromatici definiti e leggeri. Il risultato finale di pavimentazioni di questo tipo è un effetto di classe, mai eccessivo, ma trasmesso con modestia e consapevolezza che non occorrano rivestimenti pesanti per trasmettere un’estetica di classe. La personalizzazione dell’allestimento in bagno è la chiave per ottenere uno spazio più attuale. L’acquisto di pavimenti a mosaici che, soltanto una decina di anni fa, sarebbero potuti sembrare un po’ eccentrici e a tratti chic, oggi giorno hanno acquisito prestigio e grande apprezzamento nell’ambito del design. Un mosaico tra gli altri vantaggi è che potrà essere fatto ad hoc e quindi colorare il bagno con uno stile unico, difficilmente riscontrabile in altri luoghi. Anche se non stiamo parlando di mosaici romani originali, riprodurre lo stile classico bizantino non è mai un affare per le tasche di una famiglia parsimoniosa. L’opportunità di creare un aspetto moderno, pur utilizzando uno simbolo del bagno del passato, convince molti utenti a optare per questa scelta estetica. Se l’amore dei tempi passati vorrà rappresentare però un carattere subito percepibile da chi entra nella toilette, si dovrà necessariamente informarsi su come rivestire un bagno vintage. Se l’abbigliamento anni’70 ti appassiona e visitare un mercatino delle pulci significa per te spendere il 90% del tempo per frugare tra le bancarelle dei vinili, allora ci sono tutte le premesse per assecondare questo tuo amore, anche quando posi i tuoi piedi sul pavimento del bagno. Le foto dei rivestimenti vintage sono tra le più apprezzate tra chi sfoglia le riviste di design, perchè rappresentano immagini altamente impattanti sul piano visivo e dal potere immaginifico importante. Gli esempi di bagni Vintage sono moltissimi sul web, ma è ugualmente possibile descrivere per grandi somme quelli che sono i suoi tratti più salienti. In primis, il carattere retrò, è dato da decorazioni più appariscenti. Alle linee più semplici si sostituiscono profili più elaborati, tipici dell’arredo dell’inizio del XX secolo. La tinta unica non è contemplata, visto che un bagno vintage non potrà presentare piastrelle monocolore, ma mostrerà dettagli bianchi, alternati ad altri neri, proprio come possiamo ammirare nei film anni ’60 firmati da Wim Wenders.

Quali marche cercare

Gli show room di arredo bagno e materiale d’arredamento per casa sono ricchi di validissimi prodotti per coprire con classe i pavimenti di casa o di un ufficio. Un sempre verde dell’arredamento per bagni è Leroy Merlin che, con la sua ampia esposizione e la possibilità di acquistare tutto in un unico negozio, resta un negozio molto gettonato quando si vuole comprare un pavimento nuovo. Qualora si volesse svolgere una ricerca dei prodotti online, nella speranza di pagare di meno, la scelta diventa più difficile, perchè i marchi diventano più numerosi e la grande varietà di aziende che vendono in stock, potrebbe metterci in difficoltà e far diventare la selezione dello shop dove comprare il rivestimento per bagno o cucina, un’impresa non di poco conto. Quando si conosce nulla o poco sulla qualità delle marche più usate nei rivestimenti, stabilire cosa acquistare diviene arduo. Ascoltate allora l’opinione di chi lavora nel settore d’arredo da decenni e può illustrarvi quali sono i marchi più diffusi e quali offrono maggiori garanzie.
Il consiglio è quello di rimanere su brand italiani e diffidare di prodotti low cost provenienti dalla Cina. L’ultima frontiera per raggirare gli utenti è quella di assemblare il prodotto in Asia, ma da produrlo in Italia, in modo tale da poter vantare tra le caratteristiche dei prodotti di essere stati fabbricati in Italia. Sulla validità di una pavimentazione per rivestimenti non si scherza. Cerchiamo allora di vederci a fondo e fidarci soltanto quando troviamo marche come Cordivari, Marazzi, Ragno e Valentino. Da quello che abbiamo letto sui forum di arredo e per quello che possiamo giudicare, grazie alla nostra esperienza, i materiali utilizzati da queste compagnie produttrici di accessori per l’arredamento sono migliori di altri e trovare un’occasione per comprarli ad un costo inferiore rappresenta un’opportunità che non possiamo farci perdere. Meglio aspettare più tempo e sperare che qualche pavimento Ragno subisca uno sconto al ribasso, piuttosto che fare acquisti frettolosi e ritrovarsi un rivestimento scadente o di scarsa qualità. Sapere come spendere poco per rivestimenti è essenziale, quando di deve ristrutturare una casa, ma non si hanno cifre ingenti da investire. Se poi il problema economico resta per voi un fatto relativo ed avete la possibilità di spendere molti euro, allora non potete privarvi del piacere, anche visivo, di cercare un rivestimento firmato Valentino o Versace. Si tratta di soluzioni d’alta classe, ma anche molto esose, destinate necessariamente ad un pubblico con potere d’acquisto considerevole. Allo stesso tempo però l’aspetto estetico del pavimento che andremo a posizionare in casa sarà assoluto, facendo sembrare tutti gli altri pavimenti che avevamo considerato carini, dei miseri rivestimenti in pvc. Avere un base calpestabile scadente è un errore di cui ci si potrebbe pentire nel tempo, anche se capiamo bene che, comprare a quei prezzi anche solo 10 piastrelle in più, può rivelarsi un’uscita finanziaria importante. L’importante è però sapere in anticipo che si spenderà molto, prima di innamorarci della “collezione sbagliata”.
Altrimenti l’ultima scelta, decisamente la più leggera per il portafogli, è quella di rimanere senza rivestimento, con una casa ugualmente carina, proprio come cantava Sergio Endrigo nella sua simpatica canzone, del 1969, ancora oggi molto attuale.